sabato, 17 ottobre 2009
silvia_rosa

“Danzami nel ventre
rorido di rabbia
col denso suono della tua pelle
colmando ogni distanza

Sfalda
d’attesa e di silenzi sbeccate
le mie labbra

Arrendimi
al ruvido m...utare alchemico
dell’aspra notte e spietata
della tua carne.”


Testo di Silvia Rosa
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sabato, 10 ottobre 2009
SONIAROBERTA
SAPPHO

Voglio spogliare
i miei desideri
per le isole di piacere
nell'odore di camere
o nelle Pleiadi
che vedono le donne in bacio
in bocche che attraggono
senza peccato.

Amare senza ira
dentro occhi declivi
in un’oasi che protegga
calde tensioni spasmodiche
attraverso lo spazio
di questo mondo in voli quieti
di vibrazioni
che deflorano sottilmente il cuore.

Le leggi degli uomini
mi ritrovano sola
piangendo di brama
di orgoglio infranto.

LIRICA SI SONIA ROBERTA PARESCHI che ringrazio per la sua signorilità idetiva e per aver consentito alla stesura di questa sinergia tesa ad omaggiare Sappho.
 
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venerdì, 04 settembre 2009

@DorisBragagnini

"SUGGESTIONE DA D. E. BRAGAGNINI"

 

  Da una lettura da me fatta della Lirica scritta dall'Amica Doris Emilia Bragagnini, Banderilla d'occasione, una mia suggestione timbrica.

 

  Ringrazio la gentile Poeta per aver consentito questa sinergia ideativa.

 

Un arpeggio a dita estatiche

   mi gioco i bassi dei tuoi toni
 
   Tramo ventagli d’occhi a visioni capovolte
   mantiglie vorticanti che sciolgono in discesa
 
   Permeabile magnolia mi ferisci amore mio
   banderilla d’occasione tu m’incroci sul tuo passo
   batti il ritmo della furia
   mi rincorri a rotta incerta ben sicuro del tuo centro
 
   Con le mani tra i capelli ad addormentare il cuore e
   un punto tra le labbra da svezzare a giochi incauti
   non mi oppongo al tuo volere fiume sparso che m’intralci
http://dorisemily.splinder.com/

  

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giovedì, 16 luglio 2009
-LawrenceFerlinghetti

SENSAZIONE DA 11/9

 

  Dalla percezione sensoriale del testo di Lawrence Ferlinghetti, Blind Poet (Poeta Cieco), Giunti Editore in Firenze, un mio (de_consueto) ex libris ispirato al Suo scrivere immaginifico anche nei dintorni dell'evento, 11 settembre, che ha cambiato il mondo.

  L. Ferlinghetti non è solo un Poeta di area beat ma un intellettuale colto e raffinatissimo che, non a caso, cita tra i Suoi punti di riferimento il nostro Dante Alighieri facendo riflessioni profonde sui versi iniziali della Commedia, forse i versi più densi di enigma della storia delle idee.

erremme

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venerdì, 05 giugno 2009

angelodeMattia

 

Parlare del testo scritto da Angelo De Mattia, La Metafisica del Colore. Il sentiero della Divinarte, Editrice Terre Sommerse, Roma, non mi è facile per diversi motivi e per diverse vedute ideali. De Mattia è Uomo denso di Religiosità, intesa in senso lato ma anche specifico, io resto agnostico convinto, laico lontanissimo dalla forma prossima al sentire religioso. Entrambi, però, apparteniamo a quell’insegnamento che fu introdotto in Europa da J. W. Gohete che, con il suo testo, La Teoria dei colori, poneva importanti quesiti intorno al Colore, e ai possibili significati delle cromie. Ovviamente Gohete padroneggiava molto bene la scrittura di Leonardo da Vinci e, credo, conoscesse anche Armellini ma la sua fu visione moderna e nuova per i tempi di allora fino a creare i prodromi alla così detta “ala Gohetiana della Bauhaus”, la più insigne Scuola di Arti e Mestieri del ‘900 non solo Europeo: Paul Klee, Wassily Kandinsky, Johannes Itten ne furono gli epigoni di maggiore rilievo e a questa Scuola faccio riferimento per mia scelta culturale e ideativa. I tre Maestri citati, e ognuno a suo modo, hanno non solo elaborato Opere Figurative di ingegno altissimo ma hanno saputo scrivere Trattati inerenti le Teorie Artistiche di valore estremo e di attualità incredibile, peraltro simmetrici al Manuale di armonia scritto da Arnold Schönberg negli stessi anni di riferimento ed è sulla scia di questi Trattatisti che andrei a collocare l’Opera dell’Amico Angelo De Mattia. Per inciso anche io sto scrivendo un testo del genere, Teoria delle forme Plurisegniche_Pluricolorate, ma che ho, momentaneamente, accantonato per cause personali ma la lettura di Metafisica del colore mi sta spronando al riprenderne tra le mani la stesura definitiva, e, di conseguenza, non solo gliene sono grato ma trovo proficuo il confronto colto e sofisticato con le teoriche dell’Amico. Ciò che colpisce dallo studio di questo testo è il senso Amoroso con cui Angelo De Mattia pone la questione Colore, relazionandola a Dio, all’essere umano tra il femminile e il maschile, alla mistica, mai retorica, che sembra divenire poesia, alla dolcezza infinita con cui queste creature sfuggenti, i Colori, si presentano, si mescolano, danno vita, sono vita. Non casualmente mi sembra di scorgere nel testo un legame profondo tra Musica Poesia e Colore, forse le più ineffabili Cose con cui è stupendo confrontarsi. In comune con i Trattatisti della Bauhaus De Mattia pone con atteggiamento scientista lo sviluppo lineare di una probabile teoretica timbrica ma resta attento all’insegnamento di J. Itten che, dall’alto di una disciplina ferrea (chi ha studiato e fatto esercitazioni fattive seguendo il suo Arte del colore, come ho fatto io negli anni passati, è consapevole di quanto possa essere duro e arduo seguirlo nei meandri del dare colore ad un foglio) non si sottrae dall’affermare che la razionalità disciplinata di ogni fare ideativo poi soccombe a fronte del Cuore.
Non voglio entrare nel merito dei singoli capitoli che costituiscono il libro, tutti fascinosi e stimolanti, ma ne consiglio vivamente la lettura immaginifica allo studioso lettore che voglia amare e capire, nel profondo della propria coscienza, il COLORE. Ringrazio, infine, Angelo De Mattia che ha pubblicato una riproduzione di una mia opera in seno al corpo editoriale del volume di cui evidenzio la ottima resa tipografica e la elegante impaginazione, tutto pregno di Amoroso Amore, Colorato, Poetico, Musicale.
Con gratitudine amicale,
Roberto Matarazzo
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giovedì, 14 maggio 2009

quadro-definitivo_ridotto

Presento la sinergia con anna "Utopia" giordano, con sue Liriche e self portrait avvolta nel mio colore.... il link per il suo blog:

http://oneiros-hypnos.splinder.com

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giovedì, 07 maggio 2009

 

SinergiaLiuzziMatarazzo

  “Metamorfosi in Giallo_Rosso_Bleu da MadreTerra Nebulotica

Dallo scatto dell’Amica Odilia Liuzzi, Donnartista in Milano, dal titolo: “THE END OF ME”, una mia reinterpretazione timbrica: “Metamorfosi in Giallo_Rosso_Bleu da MadreTerra Nebulotica” tesa ad enfatizzare ciò che ho, nell’immediato, percepito dalla osservazione della foto primigenia.

  La Liuzzi non si è limitata a cogliere un paesaggio extra urbano fatto di campi solcati da una strada rurale simmetrica rispetto all’asse centrale, sormontato da un addensamento di nuvole foriere di un possibile fenomeno atmosferico, come da tante foto banalmente del tipo paesaggistico, ma ha saputo carpire il gioco sapiente che i colori, provenienti dall’Utero profondo della Dea Madre, Gea, stabiliscono con il fluido nebulotico, acquatico, delle nuvole scolpite da Dee_Dei celesti fluttuanti nell’etere fino a sfiorare la pelle della crosta terrestre.

  Il frammento di Gea, segnato da Odilia Liuzzi, resta caratterizzato da un andamento geometrico_eucllideo, linee e superfici più o meno precise, rigorosamente razionali, segnate da colori di terra della terra ma poi tutto sfumato nel turbinio informe delle nuvole tra il grigio rosso e il bianco sporco, l’insieme dandomi la sensazione di assistere ad un evento Paganeggiante, sorta di palcoscenico arcaico o, forse, senza tempo definito, in cui deve avvenire un qualche cosa di rituale, un qualche cosa di ancestrale: ed allora, da sempre amante di visioni particolari di unione_scontro tra il Celo e la Terra ho intuito la presenza, lì, nella volta celeste, di presenze di queste creature, le Donnepescicorvo, parto del mio immaginario che lavora da anni nei dintorni del sentire l’Arcaico_Contemporaneo, nella Poesia, nel Figurare.

  Ringrazio l’Amica Odilia Liuzzi per aver consentito l’utilizzo immaginifico del suo Fotoscatto, a Lei la mia gratitudine.

Sito:

http://www.odilialiuzzi.com/artphotoblog

 

 

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lunedì, 20 aprile 2009

SAYA_MILANIAMILANIA per Marco Saya

 

  

Quando ho letto il testo dell’Amico Marco Saya, Situazione temporanea della Edizioni format puntoacapo, sono rimasto impressionato da aspetti che, da sempre, mi coinvolgono rispetto al Sentire_Sinestetico delle Arti: Marco resta un Poeta_Musicista che sa trasmettere, dal suo mondo espressivo, sensazioni emozionanti che io ho recepito nel mio immaginario trasformandole in fogli timbrici; e se gli ex libris che ho ideato rispettano, sempre nella autonomia propria dei linguaggi espressivi, il possibile senso del suo scrivere, la imago Milania, Marco Saya”, che qui presento, nasce da un fortissimo impatto che ho ricevuto leggendo il pezzo Milania, contenuto nella sua opera, brano vergato in prosa ma dalla cadenza tra il musicale e il poetico successivamente metamorfosato in colori nebulotici tra il passionale e la maestosità che i celi lombardi possiedono.

  Citando il fraseggio di Marco: …come veramente sia Milania sotto questo confuso tappeto di segni non ci è dato sapere. … s’alza il cielo dove le nuvole si inseguono. Nelle forme che il caso e il vento regalano ad esse, l’uomo gioca a distinguerne i contorni… inseguo le forme scolpite che la Musa del Nebulotico dona a chi ha sensibilità sinestetica atta a recepire i colori poetici musicati da Marco Saya che ringrazio per ogni cosa.

 

erremme

 

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venerdì, 06 marzo 2009
invito_10_3_web
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venerdì, 20 febbraio 2009

COPERTINALIETOCOLLE

La copertina che ho realizzato per le Edizioni LietoColle inerente il testo: “ Viaggiare con bisaccia & penna”! ringrazio la Casa editrice per avermi offerto questa possibilità.

 

 

Questi sono i 45 racconti che saranno pubblicati nel volume della  LietoColle  “Viaggiare con bisaccia & penna”!

Non troverete i racconti né in ordine alfabetico (non siamo a scuo­la!), né in ordine di merito (questo è un non concorso, come direbbe il Cappellaio Matto di Lewis Carroll), bensì seguendo l’itinerario della Via Francigena, partendo da quelli che, citandola e non, seguono l’intero tratto laziale a quelli che citano, uno dopo l’altro, le città da Proceno verso Roma.

  • Unione di fatto, Vittorio Aimone
  • Cartoline, Roberto Miano
  • La mongolfiera, Ilaria Bisozzi
  • Pollice, Dragonero
  • Indice, Franco Furia
  • Luoghi impossibili, Flaminia Cruciani
  • Il Papa mi ascolterà (per tutte le birre!), Pasquale Giaquinto
  • In viaggio su due ruote, Jack Anima
  • La direzione, Paolo Meneghini
  • La visione, Andrea Razza
  • Partii un giorno dal mio dolore, Lucia Pinto
  • Griffato, Stefano Re
  • Sol per sfogare il cor, Silvana Lattmann
  • Pellegrini sconosciuti, Cinzia Calamai
  • Risalire, Lucio Marinone
  • Viaggio di un corpo immobile, Mariella Tafuto
  • Acquapendente, Maurizio Bisozzi
  • La pagina bianca, Mauro Mazziero
  • Manoscritto rinvenuto in un tomo molto antico, Benito Ciarlo
  • Lupo, Lucia Fichera
  • Bolsena, Oreste Bonvicini
  • Finalmente Agosto, Daniela Micheli
  • Gli scalini di San Flaviano, Rossana Carturan
  • D’una fanciulla muta e pellegrina. Sabina, Marinella Polidori
  • Il viaggio di Canà, Aristide Bellacicco
  • Roma non ha mai avuto fretta, Marzia Magnanini
  • Ventagli, Nuccia Di Giuseppe
  • Risonanza, Cristina Rosetti
  • Un viaggio nell’Altrove, Gianluisa Donati
  • In cammino, Teresa Mariniello
  • Una strada lunga milioni di chilometri, Angelo Tozzi
  • Volevo solo dirti (variante sul tema dantesco), Selene Scura
  • C’era una volta..., Antonella Fusco
  • De quanno Mangiavento morì sulla Romea, Pierluigi D’Ambrosio
  • Invisibile, Alessandra Repossi
  • Il tempo di Berta, Raffaele Abbate
  • Superbia, Dr. Jekyll
  • Imperfetto dalla nascita, Viola Cecera
  • L’Acqua cotta con le Merangole, Claudia Origoni
  • Punti di vista, Fabio Cappellini
  • L’oro della Pimpaccia, Tiberina
  • 1640, Gabriele Micheletti
  • Orma lucens, Antonio Meneghello
  • Cercando cercatori alla ricerca, Federico Bassetti
  • Verso la Gioia, Francesca Panzacchi

 

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